Ho cominciato il nuovo anno scolastico piena di entusiasmo, preparandomi alla teoria e alla pratica ddelle modifiche da apportare al mio metodo pedagogico, per migliorarlo sempre di più, per far sì che i "miei" bimbi apprendano in modo naturale e duraturo tutto ciò che può servire loro per la vita...
Grazie alla mia preside (illuminata, strano a dirsi!) ho scoperto il metodo "Senza Zaino", in atto in molte scuole toscane. Mi è piaciuto subito e, nel mio piccolo, per i motivi che riguardano proprio il "peso dello zaino",ad esempio, posso dire con orgoglio che io e le mie colleghe siamo state precursori (non c'è il femminile di questo termine in questo mondo maschilista!!!)
Perciò, una cosa alla volta, un passo al giorno, il cambiamento sarà visibile... Nel mio blog di scuola ho già postato alcune cosine con cui ho accolto i puffetti lunedì mattina...
Importantissimo il "decalogo dell'alveare di 2a C"...
Il mio sogno di una scuola più simile a quella che vorrei è sempre più tangibile...
Il "peso" che lo yoga ha nella mia vita professionale e personale è felicemente palese: fare lezione con i piccoli significa far fare pratica alla mia bimba interiore sempre attenta e attiva.
E non è un caso se dalla newsletter di greenme.it ho scoperto un articolo che parla di un asilo nel bosco... non in Svezia, bensì ad Ostia!!! Meraviglioso!!!
Ah!!!! Ma arriverò anche a quello!!! Sì sì... Ci arriverò!!!
Non potevo esimermi dal postare questo video segnalatomi da un'amica...
Io che sono mamma e insegnante vivo i due aspetti di un mondo scolastico che non mi piace!!!
Ogni giorno ci sono problematiche che riguardano i rapporti con le famiglie, i rapporti con il comune, con chi dovrebbe muovere il senso dell'opinione pubblica SENZA STRUMENTALIZZARE I BAMBINI!!!
Ma purtroppo, per ora, la situazione è questa: la famiglia deve essere produttiva per questo Stato che ha parvenza e superficie di libertà di pensiero e di parola, mentre invece, come dice Grillo: "SE NON CONOSCI, SEI UNA VITTIMA... SE CONOSCI, SEI PERICOLOSO!!!"
Se la famiglia deve essere produttiva, allora i genitori non possono permettersi di vivere il "maternato" e il "paternato" (che parole astruse!!!Quante persone in Italia sanno cosa sono???) in modo naturale, perchè devono tornare al lavoro dopo una settimana dal parto (che -sempre in Italia- viene indotto e fatto il cesareo nel 37,5% dei casi)! Tanto poi i neonati saranno affidati alle "strutture preposte", come i nidi e poi le scuole dell'infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di I, II, III grado, etc... etc...
Sì, perchè le famiglie DEVONO LAVORARE per aumentare il PIL (cioè la Personale Illusione di Libertà) in un Paese e in un Pianeta in cui hai il debito pubblico sulle spalle dal momento in cui vieni concepito...
E allora i genitori devono lavorare tutto il giorno, magari in un'altra città vicina più grande (credo che almeno il 30% dei vigevanesi lavorino a Milano... ), per questo servono le scuole aperte dalle 8.30 alle 16.30, come minimo!!!
Le scuole sono "luoghi in cui lasciare i propri figli"... per andare al lavoro.
E siccome i genitori lavorano tutto il giorno, la sera vogliono stare tranquilli e se il bambino rompe le scatole perchè vuole giocare? Ah, bèh, allora "c'è qualcosa che non va"!!! E se a scuola non vuole stare seduto a 5 anni nel suo banco , zitto e fermo, per 4 ore intervallate da soli 15 minuti in cui deve fare pipì e merenda (seduto, sennò viene il mal di testa alla maestra!) ?!? Ah, no... allora c'è proprio qualcosa che non va!!! Consultiamo un neuropsichiatra!!!
Il neuropsichiatra è l'Amico di quello stesso pediatra che ha detto alla mamma, dopo due ore dal parto, che non avrebbe avuto latte e che comunque non sarebbe stato nutriente e che sarebbe stato meglio invece, per il bene del bambino!!!, dargli un ottimo latte artificiale, così sarebbero stati tranquilli tutti in famiglia!!! Il neuropsichiatra è quel dottore che ti dice che se tuo figlio non sta fermo in classe, non è perchè un bambino di 5 anni deve correre, giocare, saltare libero nei prati o in spazi aperti, a contatto con la natura... e non andare a scuola, ma stare a casa coi nonni o con la mamma... No, "forse" soffre di IPERATTIVITA'.... "Proviamo a dargli qualcosina per aiutarlo ??? ..."
Siamo NOI a fare la differenza... Soltanto NOI...
"SOLO LA MASSA HA IL POTERE DI CAMBIARE LE COSE"
Ma finché la massa sarà formata da tante cellule singole e isolate, non si avrà il cambiamento che tutti si aspettano accada partendo dagli altri... Lavoriamo in noi e per noi stessi: questo sarà il cambiamento per tutti!!!
Lavoriamo con il Cuore e nel Cuore... Il resto verrà da sè... semplicemente!!!
Amore, Gioia, Serenità, Abbondanza e Benedizioni a tutti!!!
Questa mattina ho letto un post interessantissimo nelblog di Rossella.
Si tratta di un personaggio, di quelli che non dimentichi facilmente, per via della saggezza che traspare al solo guardarlo, che ha molto da dire... Hernàn Huarache Mamani .
Si può vedere il suo sito qui. La cosa su cui volevo soffermarmi è che, guardando le foto della "scuola" da lui fondata, sembrano fatte in una scuola steineriana!!!
Secondo me è fantastico pensare che ci sia una scuola che educa "alla pace e alla vita": dovrebbe essere scontato, no? Ma a quanto pare non è così... Prova ne è il sempre maggior numero di persone che praticanol'homeschooling, perchè capiscono che questo sistema scolastico non va...
Come insegnante di scuola primaria, purtroppo, mi accorgo che la realtà delle scuole dovrebbe davvero cambiare: dal comune non vengono fondi per le strutture, dallo stato non arrivano leggi che tutelano, dai genitori non arriva collaborazione nella co-educazione, ritenendo la scuola un "parcheggio" e unica responsabile della sola istruzione del figlio!!! Bèh, posso dire a voce alta, che nella mia scuola e soprattutto nel mio gruppo (che conosco bene!), non la pensiamo così e ogni giorno cerchiamo di rendere la vita dei nostri bimbi piacevole, interessante, ma anche serena! Ci vuole poi così tanto a pensare positivo?!? Forse io sono una delle poche persone fortunate ad esse pagata per un qualcosa che mi piace (in effetti non riuscirei a pensare ad un lavoro più bello dell'insegnamento, togliendo naturalmente l'essere mamma, ma questa è un' altra pagina...) e dunque mi alzo al mattino con la voglia e la serenità di andare in un posto dove incontro persone con cui sto bene, in cui ci si vuole bene e in cui si ha voglia di fare bene... Non sto sviolinando, gente, è la realtà in cui lavoro e in cui vivo, a volte (molto spesso, in verità!) diverse ore in più del dovuto, perchè NON MI PESA!!!
Ecco... forse un principio di quella scuola di Mamani vive nella nostra, no?
Nelle scuole steineriane (inneggiate da qualcuno ed esorcizzate da altri...) c'è l'ambiente giusto, ma naturalmente sono le persone a fare la differenza... esattamente come nella scuola pubblica (e come in qualsiasi altro settore lavorativo!!!). E le mie colleghe non hanno neppure quel briciolo di conoscenza steineriana che ho io!!!
Solitamente, nel mio blog, non affronto argomentazioni di tipo polemico, ma questa mattina vorrei proprio lanciare e ricevere un messaggio di riflessione su questo: l'educazione in Italia - o nel mondo?- deve cambiare... Bèh, facciamo qualcosa!!! .... Bèh, secondo me già si sta muovendo qualcosa!!! I genitori "pensanti" sono quelli che hanno capito che per avere si deve dare... Cosa?!? Disponibilità al cambiamento, prima in se stessi e poi nella realtà intorno a sè, per arrivare alla città e poi al resto...
La differenza tra la scuola pubblica e quella privata non la fa il metodo pedagogico, ma le persone che potrebbero applicarlo o meno.
Prima di ottenere il trasferimento nella scuola e nel team in cui sono, avevo tutte le intenzioni di aprire una mia scuola (privata), perchè ero davvero nauseata dalle persone con cui avevo lavorato: avevano una visione della scuola che è quella tipica descritta sopra, passiva, pessimista e piatta della vita scolastica ( e della vita in generale!!!). Poi ho visto che la scuola è anche altro e nella struttura pubblica ho capito di poter essere me stessa, dunque di poter dare lo stesso "servizio" senza far pagare i genitori: un bel risparmio e un buon guadagno in una volta sola (sotto tutti i diversi aspetti)!!!
Certo i problemi ci sono, ma insieme si affrontano meglio. E se il piccolo rispecchia il grande, ribadisco quanto detto: essere disponibili a cambiare per cambiare il resto.
E la propria disponibilità cresce anche e soprattutto confrontandosi: i vari blog di condivisione sono davvero degli scrigni preziosi e delle fonti di ispirazione.
Mi piace pensare che oltre alla scuola, i punti di attenzione per i genitori pensanti son anche altri, come conferma Elisa, perchè il nostro mondo è come la nostra casa: ogni stanza va riordinata ogni giorno... Ma se lo facciamo con l'aiuto di qualcuno, facciamo prima e con meno fatica!!!
Credo esista un filo invisibile che unisce tutte le mamme conosciute nel web, grazie ai loro blogs: una rete incredibile di scambi di idee, consigli, ricette, emozioni,sentimenti...cose belle, insomma, fatte con amore.
Tempo fa la mia cara amica Mary mi regalò un libro di Deepak Chopra, dal titolo"Le 7 leggi spirituali del buon genitore". In questi giorni mi è tornato in mano e ora lo sto leggendo.
Penso che la spiritualità, intesa come necessità innata nell'Uomo, sia una delle cose fondamentali da coltivare in famiglia e questo libro parte dal presupposto che tutti i genitori abbiano bisogno degli “strumenti per allevare i figli con la consapevolezza e con la comprensione dell’operato della Natura”. Premetto che, di primo acchito, potrebbe sembrare un libro con riferimenti religiosi, in realtà apre semplicemente l’orizzonte alla spiritualità di cui parlavo prima.
“Alla base di ogni realizzazione c’è lo Spirito ( o Essere ) invisibile, che opera attraverso le sue “leggi”,o principi, che aiutano non solo la singola persona ma l’intera società (…), poiché se un numero cospicuo di bambini verrà allevato con queste attenzioni da parte dei genitori(…), l’amore e la compassione possono divenire il respiro e la vita dell’esistenza…”(D.Chopra)
Qual è la nostra responsabilità come genitori in un tempo come questo? Il successo che vogliamo per i nostri figli deve comprendere la capacità di amare e di diffondere la gioia intorno a loro: senza questi valori la vita di ogni individuo è sterile e vuota! La nostra responsabilità di genitori, secondo me, è quella di capire quali sono gli strumenti da fornire ai nostri figli per crescere secondo i principi naturali e positivi il più possibile per il bene loro e della società intera. In fondo quello che vogliamo è che il mondo possa essere migliore proprio per loro, no? Come dice Gandhi, <<Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo>>, perciò TUTTO DIPENDE DA NOI … “Essere genitori” significa ricordarsi di essere anche figli e soprattutto ricordarsi di cambiare il nostro punto prospettico: questo vuol dire crescere dei figli ma anche insieme a loro e questo è molto più costruttivo che “dettare leggi” e basta…
Questo pomeriggio mio marito ha indetto la nostra “prima riunione familiare”: ora che Nahele ha 6 anni, possiamo finalmente discutere con lui di cose che lo riguardano, perciò l’argomento della riunione è stato il pianificare un programma di risparmio settimanale per dargli modo di comprare un solo gioco costoso anziché tanti, più economici, ma inutili e interessanti solo per breve tempo. Questo dovrebbe aiutare NOI genitori a non dover più comprare stupidaggini durante la settimana (riempiendo la casa di cianfrusaglie che lo interessano solo per un periodo di tempo limitatissimo) e LUI a coltivare la pazienza, la capacità di perseguire un obiettivo e il rendersi responsabile.
Sono così orgogliosa di mio marito!!! Credo che questo anno nuovo abbia portato con sé una nuova consapevolezza anche da parte nostra. Se “tutto dipende da noi”, condividere ciò che siamo può aiutare gli altri, ma anche noi stessi, in uno scambio di “tesori personali”, a maturare, crescere, evolvere, auto-educarsi…
Nel libro ci sono indicazioni di riflessioni per ogni giorno della settimana; 7 leggi, una per ogni giorno:
• prima legge … tutto è possibile • seconda legge … se desideri ottenere qualcosa, donala • terza legge … quando fai una scelta, cambi il futuro • quarta legge … non dire di no, segui la corrente • quinta legge … ogni volta che desideri o vuoi, pianti un seme • sesta legge … goditi il viaggio • settima legge … sei qui per un motivo
Il nutrimento più importante e profondo che possiamo offrire ai nostri figli è quello spirituale : è molto più efficace per i bambini comprendere ciò che facciamo se lo facciamo insieme a loro. Tutto questo aiuterà loro, ma soprattutto noi stessi…
Prendo spunto da una riflessione fatta "ieri notte", dopo aver letto gli ultimi post di Carrie, in "The parenting passageaway", di cui riporto 2 frasi per me significative:
We want to raise a generation of children who are healthy enough in their bodies and their minds that they can do what will need to be done to make our world a better place but to do it with thoughtfulness and reverence.
it all starts in the home, with us, the parents, being able to distinguish and discern when to act, when not to act, what to say and what not to say. It starts with us, the parents, being able to give our children a childhood that is real and authentic ... It required boundarie and love.
"Vogliamo crescere una generazione di bambini che siano abbastanza sani nel corpo e nella mente e che possano fare quel che serve per rendere il nostro mondo un posto migliore ma per farlo con consapevolezza e rispetto"; "tutto comincia con noi, i genitori, essere in grado di distinguere e capire quando agire e quando no, cosa dire e cosa no. Comincia con noi essere in grado di dare ai nostri bambini una infanzia reale e autentica ... e questo richede dei confini e amore" (concedetemi una libera traduzione in certi passaggi! Vi consiglio di leggere i post per intero: se non sapete l'inglese, c'è il traduttore di google!)
Insomma (per "intrecciare" alcuni pensieri che concordano), se paragonassimo la vita quotidiana ad uno sgabello, avrebbe 3 gambe, ognuna delle quali corrisponderebbe a RITMO, PENSIERI/PAROLE e TEMPO.
Se vogliamo crescere una generazione di bambini con determinati principi, per noi importanti, allora NOI genitori, per primi, dovremmo auto-educarci, darci delle "regole", dei "confini" da trasmettere poi a loro: io la chiamo ORGANIZZAZIONE,intesa NON come "SCALETTA FISSA DI IMPEGNI, ORA PER ORA, ma come ORDINE che fa star bene tutta la famiglia; ordine che prevede un susseguirsi di azioni, che danno sicurezza al bambino, perchè già di fatto lo sperimenta nella RITMICITA' dell'Universo (il giorno e la notte, le stagioni, il suo respiro, l'organizzazione della giornata...). Da un'organizzazione di questo tipo, deriva serenità e quindi equilibrio interiore che si riflette su chi ci sta accanto. Pensiamo a quando noi mamme siamo stanche e nervose: ci sembra che i nostri figli facciano di tutto per farci arrabbiare ed è un'escalation di malessere, di voci alte, di malumore... In realtà noi non siamo in equilibrio e tutto intorno a noi ci fa da specchio: quando NOI siamo in equilibrio, tutto scorre liscio e la giornata vola, in armonia e leggerezza.
E se la serenità genera equilibrio, anche l'equilibrio dà ulteriore serenità, instaurando un circolo virtuoso e positivo per TUTTA la famiglia!
I PENSIERI e le PAROLE devono essere equilibrati o fanno danni... Molto spesso cerco di avere un atteggiamento OOOMMMM, del tipo "conto fino a 20 prima di rispondere e/o reagire", ma non sempre ci riesco...Secondo me, qui la parola chiave è RISPETTO: tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli... Rispetto dell'altro, di ciò che è e dei suoi desideri, rispetto dei suoi tempi...
Il TEMPO... che non basta mai, che si rincorre, che a volte si spreca in cose inutili... 24 ore che sono troppo poche per me, per fare TUTTO, eppure a volte mi chiedono: "Come fai a fare così tante cose?" e a me sembra di aver fatto poco o nulla!!!
Ecco il mio proposito per l'anno nuovo: organizzazione personale che generi equilibrio ( chi non ne ha bisogno, care compagne di viaggio?!?)
Ritmo-pensieri-tempo-rispetto- serenità- equilibrio: grazie a Carrie per avermi dato modo di riflettere su tutto questo e grazie a tutte le mamme bloggers che condividono con me tutti gli ONERI e gli ONORI del nostro essere... così.
In questi giorni di festa, nonostante la “preparazione” anti-consumistica, sono arrivati parecchi regali a Nahele. Gli abbiamo detto però che solo alcuni erano stati lasciati dagli elfi di San Nicola, gli altri erano doni dei nostri parenti. Lui comunque era così eccitato e felice per tutti quei pacchetti da scartare, che ho avuto l’impressione che avesse dimenticato tutto ciò che avevamo cercato di trasmettergli.
Il punto è che spesso io e mio marito abbiamo l’impressione che le nostre decisioni di genitori non vengano rispettate, proprio dai nostri familiari, ed è molto frustrante!
Dopo attenta riflessione sono giunta a questa conclusione: ”i nostri familiari non ci vedono “ancora” come adulti (nonostante i nostri 42 e 39 anni) e, come tali, siamo incapaci di prendere delle decisioni “sensate"; basti pensare che NON MANGIAMO CARNE! (già questo per loro è più che sufficiente per ritenerci “incapaci di intendere e volere”!!!), come potremmo allora sapere cos’è bene per la salute del nostro bambino?!? Come può essere così nociva una merendina? E che male può fare un giochino regalato dalla zia che lo vede una volta ogni tanto???
Ma se la merendina è TUTTI I GIORNI e il giochino è quello che la mamma non vuole acquistare perché oltre ad essere una emerita ca…, costa in modo esagerato ed è sospetto di essere pericoloso…
Ma è inutile: è come combattere contro i mulini a vento!
A volte adotto la tecnica del “concedere”, per non creare la voglia della trasgressione/proibizione (sapete, no?, più una cosa è proibita e più se ne ha voglia…), così gli compriamo delle merendine biologiche e/o industriali (quelle meno “addittivate” possibili) e allora diventiamo ancora più pazzi (ma come? Voi potete e noi no?!?)
Insomma un delirio di sentimenti contrastanti: il bello di avere i genitori vicini e le difficoltà della convivenza quotidiana, con loro e con un bimbo che cresce e che a volte è già un pre-adolescente!